Nel cuore di Berlino, il Tiergarten, una volta riserva di caccia reale, è un esteso bosco, divenuto parco pubblico dopo la Rivoluzione di Novembre che depose la monarchia degli Hohenzollern. Due monumenti distinti in due diversi punti dell’immenso giardino, rammentano che, nella gelida sera del 15 gennaio 1919, Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg furono barbaramente e a sangue freddo assassinati dalla feroce soldataglia dei corpi franchi: sono una stele in laterizio e una scultura metallica. Recano in rilievo i nomi delle due vittime e marcano i luoghi dell’eccidio. Ma soprattutto è il bosco a serbare pietosamente il ricordo del loro sacrificio, proteggendone la memoria. La sua forza possente difende per sempre l’ammonimento di quel disperato coraggio.
Riflesso e trasparenza sono disfacimenti visivi che rendono impossibili riflessioni trasparenti e aprono la via alla vertigine e al dubbio. Sperimentare la città mediante e attraverso questi opposti complementari si rivela un esercizio ambiguo, quasi una consapevole rinuncia al discernimento. Significa sondare la sconfinata profondità del perturbante. Strade, piazze, individui sono segni trasfigurati di ciò che senza possibilità di difesa ci confonde.