


















Con l’avvento del treno, ci dice Wolfang Schivelbusch (Storia dei viaggi in ferrovia), il paesaggio percepito dai finestrini di tutta Europa ha irrimediabilmente perduto la dimensione della profondità, perché si è dissolta la possibilità stessa di percepire il primo piano. Con la velocità gli oggetti vicini si volatizzano e la fugacità rende rilevabile soltanto una visione globale, d’insieme. Mi piace pensare che la fotografia ci restituisca, come fissando l’attimo di un viaggio immaginario, l’esperienza di un cammino antico, preindustriale: la riconquista di uno spazio paesaggistico, oggi così insidiato dalla sua riduzione a spazio geografico.
Riferimenti: 1# Rostock; 2# Dragør; 3# Turingia; 4# Falerno; 5# Gibswil; 6# Stakendorf; 7#Arkon; 8# Ferrovia tirrenica; 9# Vendicari; 10# Ragusa; 11# Napoli; 12# Rügen ; 13# Amburgo; 14# Roma; 15# Lago di Van; 16# Magaralar; 17# Priene; 18# Larderello; 19# Mercatale.


















Con l’avvento del treno, ci dice Wolfang Schivelbusch (Storia dei viaggi in ferrovia), il paesaggio percepito dai finestrini di tutta Europa ha irrimediabilmente perduto la dimensione della profondità, perché si è dissolta la possibilità stessa di percepire il primo piano. Con la velocità gli oggetti vicini si volatizzano e la fugacità rende rilevabile soltanto una visione globale, d’insieme. Mi piace pensare che la fotografia ci restituisca, come fissando l’attimo di un viaggio immaginario, l’esperienza di un cammino antico, preindustriale: la riconquista di uno spazio paesaggistico, oggi così insidiato dalla sua riduzione a spazio geografico.
Riferimenti: 1# Karpathos; 2# Toscana; 3# Lago di Bracciano; 4# Roma; 5# Karpathos:, 6# Sorano nel Cimino; 7# Torres del Paine; 8# Puerto Natales; 9# Balmaceda; 10# La Feniglia; 11# Monte Santa Maria in Tiberina; 12# Falerno; 13# Karpathos; 14 #Karpathos 15# Karpathos; 16# Sabina; 17# Pianura padana; 18# Tuscia romana.