Non c’è alcuna devozione nel mostrarsi spesso col capo velato, nel rivolgersi a statue di dei e ad altari, nell’inchinarsi a terra, prostrati, e tendere le mani aperte davanti a templi, o nell’offrire sangue di vittime sacrificali e accumulare promesse e voti. Devozione, semmai, è saper osservare ogni cosa con mente serena.
Tito Lucrezio Caro
Quando il Signore è assente ce lo fa capire con le molte aridità che sentiamo; allora, sì, è una grande gioia vedere un’immagine di colui che abbiamo tante ragioni d’amare. Da parte mia, da qualunque parte volgessi gli occhi, vorrei vederlo. In che cosa infatti di meglio e di più dilettevole possiamo impiegare lo sguardo se non nella contemplazione di colui che tanto ci ama e che in sé racchiude ogni bene?
Santa Teresa d’Avila
Les souvenirs, ce sont des chambres sans serrures,
Des chambres vides où l’on n’ose plus entrer,
Parce que de vieux parents jadis y moururent.
H. Bataille
L’immagine “Le souvenirs #1” è stata esposta nel corso della collettiva “Fuori 6”, a cura di Noemi Pittaluga, presso la Galleria Gallerati di Roma nel marzo-aprile 2014 e nel luglio dello stesso anno in occasione della collettiva “Arte in Studio 2. One Year Exhibition” nello Studio legale e tributario Savella e Associati di Roma, promossa dalla Galleria Gallerati, a cura di Sarah Palermo.
Il museo d’arte contemporanea ARoS, inaugurato il 7 aprile 2004 nella città danese di Aarhus, è un imponente edificio in forma cubica di 52 metri per lato con un’altezza di 43.
Sulla sommità del tetto, l’artista danese Olafur Eliasson ha creato un’opera d’arte permanente: una galleria circolare di vetro in ogni colore dello spettro, montata su colonne alte 3.5 metri. I visitatori possono muoversi al suo interno per una lunghezza di 150 metri e secondo un arco di 350 gradi. È il Rainbow Panorama.
In Germania Franz Roh e in Italia Massimo Bontempelli definirono, a metà degli anni Venti del secolo scorso, una maniera d’intendere e di vedere la realtà, dandone espressione in arte e in letteratura, quasi fosse sospesa tra verità e sogno, tra esattezza e trasfigurazione. Ne nacque un modo incantato, stupito, trasognato di guardare alle cose e agli uomini e, insieme, lucido, fermo, attentissimo: il Realismo magico.
Sapienza Università di Roma
In suprema praeminentia dignitatis…
Bonifacio VIII, 1303
11 Facoltà, 60 Dipartimenti, 21 Musei, 50 Biblioteche, 19.000 Dipendenti, 130.000 Studenti
Questo progetto ha dato origine al volume La città nascosta, con uno scritto di Fabio Stassi, edito da Camera21 nel 2013.
Roma è divenuta una città faticosa. Sembra quasi galleggiare, come un bastimento senza ormeggi, su un mare di detriti. Anzi, essa stessa ha assunto l’aspetto d’un immenso magmatico informe marasma di rovine d’ogni epoca e d’ogni genere, disseminate nello spazio e nel tempo, un disordine esteso a perdita d’occhio, senza confini né limiti, né argini, incontenibile e straripante. Roma così manca d’orientamento, è incerta ed esitante, smarrita. Ha perduto la misura del proprio Tempo, una volta sua gloria, sua essenza medesima, adesso raggrinzito fantasma di un eterno presente: aulica, tronfia e rattrappita immagine di sé. Per questo Roma è triste: è graffiata e velata, è stanca, e ci interroga con lo sguardo insicuro di chi non sa più porre domande.
Noi siamo fatti della medesima sostanza
di cui sono fatti i sogni,
e la nostra vita breve è circondata dal sonno.
William Shakespeare, La Tempesta
Che è mai la vita?… Un’illusione…
solo un’ombra… una finzione…
e il maggiore bene… un bisogno
del nulla… la vita è un sogno…
e i sogni… non sono che sogni.
Calderon de La Barca, La vita è sogno