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  • Sentimento di Roma

    Roma è divenuta una città faticosa. Sembra quasi galleggiare, come un bastimento senza ormeggi, su un mare di detriti. Anzi, essa stessa ha assunto l’aspetto d’un immenso magmatico informe marasma di rovine d’ogni epoca e d’ogni genere, disseminate nello spazio e nel tempo, un disordine esteso a perdita d’occhio, senza confini né limiti, né argini, incontenibile e straripante. Roma così manca d’orientamento, è incerta ed esitante, smarrita. Ha perduto la misura del proprio Tempo, una volta sua gloria, sua essenza medesima, adesso raggrinzito fantasma di un eterno presente: aulica, tronfia e rattrappita immagine di sé. Per questo Roma è triste: è graffiata e velata, è stanca, e ci interroga con lo sguardo insicuro di chi non sa più porre domande.